FINO IN MONGOLIA!
25.000 km in moto attraverso la Via della Seta e la Siberia
Come promesso pubblicamente, raccolgo
in questa pagina tutte le recensioni ricevute. Tutte,
nessuna esclusa, positive e negative. L'unico requisito
è ... che abbiate letto il libro (o visto il dvd video).
Le recensioni sono tratte dai link indicati o ricevute
per e-mail. Se vuoi che pubblichi la tua, è sufficiente
che la scrivi qui
sul forum di Mototurismo o me la invii a gold-wing@libero.it
Ecco le recensioni del libro e, di seguito, quelle del dvd video.
Libro: Fino in Mongolia! 25.000 km in moto attraverso la Via della Seta e la Siberia
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Ho appena finito di leggere il libro; l’ho trovato scritto in modo semplice e molto diretto. Rende magnificamente l’idea dei posti visitati; mi sono imposto di leggerlo davanti al pc collegato sul sito del report del viaggio e mano a mano che leggevo i capitoli avanzavo contemporaneamente le foto e questo mi ha permesso di godere appieno i pensieri scritti da Marcello, che ho avuto la fortuna di conoscere in occasione dell'acquisto del libro. Mi hanno colpito parecchio i pensieri e le preoccupazioni del viaggiatore, che poi nei viaggi sono comuni a tutti noi. Consiglio a tutti la lettura perchè, anche se la meta per tanti di noi resta un sogno, ci permette di essere seppure con la fantasia in quei luoghi con Marcello. |
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Pur conoscendo già a grandi linee tutta la storia e il percorso è stata una lettura veramente piacevole e molto coinvolgente.
Il fatto poi di conoscere personalmente l'autore-pilota e la sua moto ha reso ancora più reale la mia partecipazione all'avventura.
I miei complimenti a Marcello e alla sua gloriosa Gold Wing.
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Marcello con questo suo secondo libro ci ha stupito ancora.
Conosciamo la sua voglia di km, la sua pignola precisione. Ma questo è più che un libro di viaggio, è il racconto di un’avventura, di un’esperienza di vita.
Un viaggio nato dalla voglia di esplorare, di ampliare i propri orizzonti, senza limitarsi (o quasi) solo all’Europa, ormai attraversata in lungo e largo.
Ne è nato un libro coinvolgente ancora più del primo, che racconta in modo emozionante un viaggio forse unico, compiuto da un uomo solo, sempre in sella alla sua moto, spesso su strade che metterebbero in difficoltà anche moto da enduro, quasi impossibili per una moto stradale come la Gold Wing, con ritmi massacranti per tante altre persone, ma che sembrano esaltare Marcello che, in sella alla sua moto, pare non sentire mai la stanchezza… fino a che non si ferma per la notte in qualche sperduto motel dell’Asia.
Un libro che si legge come un romanzo, che diventa ancora più appassionante quando le circostanze avverse mettono in forse il suo proseguimento e portano il protagonista a prendere una decisione, considerata illogica e non prudente dagli amici che lo seguono “in diretta” in Italia, ma che Marcello sceglie con la solita lucida e fredda determinazione e porta testardamente a compimento, come è raccontato, in modo coinvolgente, nel capitolo “Una lunga, veloce, entusiasmante cavalcata verso casa”.
Oltre a questo, la solita completa descrizione dei luoghi attraversati, delle tappe giorno per giorno, delle persone incontrate; ma anche il racconto dei propri pensieri, dei propri dubbi, delle proprie incertezze.
Un libro sincero, raccontato, come al solito, “in diretta”, senza filtri.
Molto belle le foto e utile la grande cartina finale per seguire tutte le fasi del viaggio, interessanti le tabelle riepilogative finali. |
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Giovanni Bonazzi
motociclista
29.1.2010 |
Voglio farti i complimenti per il tuo viaggio e il libro che ho letto d'un fiato e mi ha fatto tornare voglia di viaggiare in moto dopo più di un anno!
La mia vecchia XT è ferma dal giorno che l'hai usata tu (unico fra l'altro ad averla guidata oltre me e mio padre) e mi sa che la porterò dal meccanico per riavviarla.... |
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Stefano Buziol
motociclista
4.2.2010
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Oggi ho finito di leggere il libro della tua nuova avventura. Mi sembrava di viaggiare al tuo fianco. Grazie |
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Georges Dal Santo
motociclista
7.4.2010 |
Ciao Marcello, è con molto piacere che ti ho rivisto al Bike Expo di Padova a gennaio e fatalità avevamo anche questa volta gli stand contigui. Come sempre si siamo scambiati i rispettivi libri e, benché avevi già espresso il desiderio di fare a ritroso il mio viaggio in Cina del 2006 e che ti sconsigliai l'avventura dato che la gold-wing non era adatta, sei partito e felicemente tornato. Dimostri pertanto una sana follia a dimostrazione che la volontà è una forza che ha del sovra-umano e che pochi ne sono dotati. Quanto al racconto del tuo viaggio, nelle parti che sono state a noi comune, ho rivissuto con viva emozione i luoghi e le peripezie di quei giorni, anche per me non tutti felici. Comunque complimenti per avere riportato a casa il "cavallo" e quindi con il cauto ottimismo saputo resistere alle avversità. Spero inoltre che il mio motoraid in Sudamerica ti sia almeno in parte d'aiuto per il tuo prossimo progetto. Come scritto in quel racconto ti auguro "Suerte", parola da me capita superficialmente ma che alla fine accentra bene l'augurio che ci serve. |
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Finito di leggere il libro.
Devo dire che mi è piaciuto, raccontato in maniera fluida e soprattutto pieno di informazioni importanti che sono sicuro mi serviranno l'anno prossimo se riuscirò a parcheggiare la moto di fronte al Registan di Samarcanda.
Ottimo lavoro! |
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Il primo aggettivo che mi è venuto in mente leggendo il libro è "AVVINCENTE", avevo letto anche il 1° libro (La Meta è la Strada) e già si intravedeva capitolo dopo capitolo una crescita narrativa non indifferente, sempre più piena di "emozioni", ma con questo ultimo libro devo dire che non ci si annoia mai anzi si ha sempre "fretta" di leggere per sapere cosa accadrà al km successivo!
Sei riuscito con semplicità a trascinare il lettore in questa tua ennesima avventura, quasi fosse al tuo fianco durante i km e i vari imprevisti che non sono mancati, ma che rendono il viaggio sicuramente intenso e degno di essere vissuto fino all'ultimo nel bene o nel male, devo dire che questa volta un notevole aiuto l'ha dato il DVD con il diario del giorno un ottima idea che riesce ancora di più a calare il lettore-viaggiatore nell'impresa!
Leggendo i libro ho sempre trovato spunti interessanti ma la frase più bella si trova a mio modesto pare a pag. 199 "Non ho attraversato solo territori ma ho attraversato popoli..............."
In questa semplice frase credo che sia il riassunto perfetto di questo viaggio e del suo protagonista!
Anzi protagonisti Marcello e la sua Goldwing 1500!
Complimenti per questo piccolo libro come dimensioni ma grande come emozioni trasmesse!
Un GRAZIE per averci reso tutti partecipi di questa ennesima avventura! |
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Una Gold Wing 1500, la solita moto che accompagna l'autore per il mondo da ben 600.000 chilometri. Questa volta è l'Asia ad accogliere Marcello Anglana. Venticinquemila chilometri in 40 giorni di viaggio su strade spesso in condizioni disastrose, senza assistenza al seguito, in solitaria. Via terra fino a raggiungere la Mongolia e poi ritorno sempre in moto in Italia. Un tuffo in paesaggi sconfinati a contatto con culture differenti e diversi stili di vita. Per l'autore del viaggio un arricchimento personale umano senza confronti, per i lettori di questo libro un coinvolgimento quasi fisico, visto la minuziosa quantità di informazioni descritte.
Un libro imperdibile per chiunque sogni di percorrere quelle strade. |
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Libri e dvd letti e visti in paio di giorni...belli...decisamente belli!
Trascinato nelle emozioni, nelle sensazioni, negli stati d'animo provati in ogni viaggio, provati proprio mentre sto pianificando il prossimo!
Grazie Gold!!!! |
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Questo tuo secondo libro mi è piaciuto un casino.
Innanzitutto la prima cosa positiva che ho notato è stato il notevole salto in avanti fatto dalla struttura e rilegatura dello stesso: finalmente degno di un vero libro.
Provenivo da una voglia di cominciare a leggere della tua nuova impresa che mi sono immerso nella lettura, dalla quale difficilmente riuscivo a staccarmi.
Si nota molto un’evoluzione nello stile della scrittura e della stesura dei racconti, che a me piace molto, nel quale hai dato un tocco in più alla lettura, oltre alle emozioni ed ai tuoi scrupolosi report ai quali ci avevi abituato, anche tante informazioni di carattere storico e culturale, ma nelle giuste dosi (non troppo poche, né troppe da annoiare il lettore).
Sicuramente un libro dedicato interamente ad un’avventura del genere merita tanto interesse.
Mi è piaciuto molto perché nelle prime pagine si riallacciava al tuo primo libro (ed è per questo che secondo me è giusto leggerli in ordine cronologico) e poi continuava ovviamente con l’inizio della tua nuova avventura.
Questa volta le emozioni trasmesse sono andate in crescendo, con dei picchi in alcune situazioni che per me resteranno indelebili. È certamente fonte di svariati consigli per noi motociclisti e diversi spunti per nuovi viaggi e nuove avventure. |
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Si può attraversare l'Asia, per 25.000 km in 40 giorni, percorrendo strade spesso in condizioni disastrose con una moto stradale di undici anni? Da soli, senza assistenza al seguito, con un solo treno di gomme, arrivando in Mongolia e rientrando poi in Italia? Marcello Anglana è un funzionario dell'Agenzia delle Entrate. Non è un pilota professionista, nè un viaggiatore di professione. Anglana è un appassionato delle due ruote, che in questo libro (ricco di consigli e utile per chi decide di intraprendere un lungo viaggio in moto) insegna come con la passione, un'organizzazione scientifica e una volontà di ferro, un semplice impiegato possa rendersi capace di un'impresa straordinaria. Un viaggio in Mongolia, andata e ritorno, che propone una lettura storica (la Via della Seta), paesaggistica (le foreste siberiane, la steppa mongola), tecnica (la preparazione della moto, del fisico, i visti, i permessi, ecc.), ma soprattutto umana. Un viaggio motociclistico attraverso un continente, che diventa un viaggio attraverso popoli e culture. Un viaggio di vita. Perchè come diceva Chatwin: "La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi". Meglio in moto. |
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Questo libro è qualcosa di diverso dal classico romanzo di viaggio. La narrativa del genere è piena di pagine narrate con più o meno trasporto, con più o meno emozione, con più o meno sentimento. Pochi però sono i racconti di viaggio altrettanto generosi di numeri, dati e riferimenti. Scorrere le pagine di questa avventura equivale a navigare tanto sulla strada quanto nella meticolosa programmazione e realizzazione di questa impresa. Nulla è lasciato al caso, e non avrebbe potuto essere altrimenti: l’ambizione è grande, raggiungere la Mongolia, ma il tempo a disposizione non è indefinito, bensì determinato inesorabilmente dagli impegni di un uomo che, una volta svestiti i panni di centauro giramondo è marito, padre e impiegato coscienzioso. Le note che aprono il racconto di ogni tappa sono emblematiche:
“29.06.2009 - lunedì - giorno 20 - Zhuravlevo (RUS) (8.08) (+6) - Krasnoyarsk (RUS) (20.58) (+6) - Km 742, viaggio h 12.50, guida h 9.55”.
Freddi numeri che meglio di qualsiasi altra considerazione rendono l’idea di un tragitto affrontato con determinazione, a testa bassa: l’orologio e il calendario sono i compagni di un viaggio che non ammette deroghe e così gli imprevisti e i guasti sono una sfida nella sfida. Grande la soddisfazione di riuscire comunque a procedere nel cammino, nel seguire la propria ambizione con la certezza che un’attenta programmazione sia il miglior alleato per il successo finale. Raggiunta la meta, afflitto dai guasti inferti alla sua colossale Honda Gold Wing dalle tremende condizioni delle strade dell’est, inizia il caparbio rientro a tappe forzate verso casa. Ecco così che le giornate risparmiate da trascorrere in famiglia diventano il premio di colui che, sceso dalla moto, resta un uomo come tanti. Ma solo fino alla prossima partenza. |
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Li abbiamo incontrati quelli come lui.
Da soli o in gruppi sparuti e ci chiedevamo come facessero a viaggiare da quelle parti. Sulle strade della Turchia, dell'Iran e oltre. Il suo e il nostro viaggio che non regge il confronto, visto che la nostra meta era solo Kabul, e poi viaggiavamo in macchina. Ma questa è un'altra storia. Il reportage di Marcello Anglana ci porta sulla via della seta, in sella a un mostro meccanico di mezza tonnellata, per 26000 chilometri, da solo, e senza assistenza tecnica, accompagnato solamente dallo sciame di messaggi sms e dall'entusiasmo dei suoi amici che seguivano il suo viaggio. Verso la Russia, attraverso la Siberia, verso la Mongolia. Una cronaca che mette in risalto questo Marco Polo moderno su due ruote. Marcello Anglana attraversa la Storia, il Tempo, paesi e popoli. Come lui stesso scrive: - Non ho incontrato semplicemente popoli, ho incontrato la gente, ho incontrato tanti singoli individui, tutti diversi tra loro, ma tutti accomunati dall'entusiasmo, la curiosità, la sorpresa di vedere una persona sola, a cavallo di un veicolo così strano, proveniente da tanto lontano....-
La sua è cronaca essenziale, quasi ragionieristica, sullo stato delle gomme della sua moto, la pressione, la fuoriuscita dell'olio dalle forcelle, riporta dove e cosa mangia, dove e come dorme e quanto paga, e poi cosa sogna, ma c'è dell'altro che emerge dalle pagine del suo libro. È la storia di un rapporto con la strada e con il suo mezzo di trasporto. Anglana ama la strada e la sua possente Honda, da cui non si separerebbe mai. Un amore corrisposto, visto che la moto, pur ferita, non lo tradirà.
Nulla a che vedere con il libro cult LO ZEN E L'ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA di Robert Pirsig in cui si legge: La motocicletta non è altro che un insieme di concetti realizzato in acciaio. In realtà non c'è pezzo, non c'è forma che non sia uscita dalla mente di qualcuno........quanto all'acciaio, accidenti, persino quello è uscito dalla mente di qualcuno. In natura l'acciaio esiste al massimo in potenza. Ma cosa vuol dire in potenza?... No, non è di questo tenore il libro di Anglana, il suo è un reportage che nulla concede alla metafisica o alla narrazione. Non è uno scrittore o un filosofo, è un uomo normale, di Lecce, funzionario dell'Agenzia delle Entrate che ha due passioni oltre alla famiglia: la strada e la moto.
Queste sì che lo fanno sognare. L'oggetto esclusivo delle sue attenzioni è la super Honda da mezza tonnellata. La blandisce, le parla, la accarezza, la fa sorvegliare di notte, la ama di un affetto esclusivo e geloso. Guai a chi la tocca senza il suo permesso. La moto diventa così non un semplice mezzo ma il partner con cui andare a visitare genti, città, paesi remoti. Cavallo d'acciaio, strada, luogo da raggiungere. Inconcepibile per l'autore rinunciare al ritorno a cavallo della sua Honda, seppur ferita. Emozionante l'incontro coi pastori mongoli a cavallo. Anglana ha realizzato l'avventura possibile (come si legge nel forum di Giannipiuma).
Anglana sa cosa vuole, un favoloso arco fatto a mano, ad esempio, e sa dove recarsi per comprarlo. Gran viaggiatore ma soprattutto gran motociclista. Noi sappiamo quali sono le insidie che si annidano in quelle strade, a cui lui solo velatamente accenna. Anglana è assimilabile al velista che attraversa l'oceano. È capace di non attardarsi, di non distrarsi, di non lasciarsi prendere da troppe emozioni. Deve infatti tornare sulla strada.
Per me è importante, scrive Anglana ... per concludere un viaggio, tornare al punto da cui sono partito, a casa mia. E ci tornerò con la mia moto, anche stavolta, almeno ce la metterò tutta. Anche io completerò la mia missione come Michele Strogoff....
Il volume è ricco di informazioni, note di viaggio, dettagli.
Ancora una perla, edita da Antilia. |
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"Una Gold Wing 1500, la solita moto che accompagna l'autore per il mondo da ben 600.000 chilometri. Questa volta è l'Asia ad accogliere Marcello Anglana. Venticinquemila chilometri in 40 giorni di viaggio su strade spesso in condizioni disastrose, senza assistenza al seguito, in solitaria. Via terra fino a raggiungere la Mongolia e poi ritorno sempre in moto in Italia. Un tuffo in paesaggi sconfinati a contatto con culture differenti e diversi stili di vita. Per l'autore del viaggio un arricchimento personale umano senza confronti, per i lettori di questo libro un coinvolgimento quasi fisico, visto la minuziosa quantità di informazioni descritte" (recensione di "Mototurismo"). Disponibile anche un dvd con 1.100 immagini dell'autore. Da non perdere. |
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Marco Simoncioni
motociclista
27.1.2011 |
Mi piace il modo di viaggiare di Marcello: tutto in moto, partenza da casa, da solo, senza assistenza, senza sponsor, andature veloce, ritorno a casa.
E sono d'accordo con lui: la meta è la strada.
Personalmente però, penso ci siano destinazioni che completano con il loro fascino implicito la 'strada'.
Per esempio, la TT Isle of Man, lo Stelvio, Capo Nord, l'Islanda, il Sahara, Gerusalemme, il Bosforo, l' Ararat, Samarcanda, la Siberia, la Mongolia, la Cina, la Patagonia, l' Alaska e poche altre.
Già, la Mongolia. Marcello ci e' andato e tornato, a modo suo.
Il racconto è ricco, appassionante e vibrante.
La mia impressione è che questo viaggio sia inconsapevolmente, ma meravigliosamente, spezzato in due parti distinte dai problemi a un cerchione e una forcella.
La prima parte, con la moto in ordine, è mototurismo vero.
Il viaggio è interrotto da brevi ma efficaci visite a luoghi molto interessanti.
Le impressioni di Marcello e le notizie storiche fornite sono giustamente sintetiche ma ricchissime.
Il lettore si sente come se fosse il passeggero della Gold Wing. Tutto molto, molto attraente.
Ma è la seconda parte quella che va dritta al cuore.
Moto purtroppo malandata, ma determinazione assoluta e dedizione totale trasformano il mototurismo in motociclismo, duro e puro.
Marcello e il suo mezzo diventano un'entità unica.
Le tappe giornaliere e i kilometraggi pazzeschi, con la moto in quelle precarie condizioni, si susseguono senza soluzione di continuità, a rotta di collo.
Leggere Marcello, qui, tra le righe, è appassionante e fondamentale.
Questa è per me la parte più bella e più vitale del libro.
La moto e il pilota, in simbiosi, attraversano territori lontani, sconosciuti, talvolta desolati e desolanti; ma sanno che è così, che è bellissimo così.
Il coinvolgimento, anche solo da lettore, esalta la passione. E' appunto il motociclismo.
A mio parere, il libro si arricchirebbe se avesse, per ogni giorno di viaggio, una pagina con la mappa del tragitto percorso e un'altra con una foto scelta dall'autore come la più rappresentativa, non necessariamente la più graziosa, del suo 'sentire' quella giornata di viaggio.
Mi congratulo con Marcello per il viaggio cha ha fatto e lo ringrazio sinceramente di averne scritto e soprattutto condiviso il racconto. |
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Subito dopo aver letto il primo libro di Marcello sono saltato a divorarmi questo suo secondo scritto. La prima impressione è un notevole miglioramento della rilegatura e della copertina, un bel miglioramento che conferisce un ottimo aspetto del libro stesso, lasciando presagire che anche il contenuto è migliorato sotto molti punti di vista.
Leggendo i primi capitoli ho notato infatti un approfondimento maggiore della descrizione degli ambienti e un aumento delle emozioni descritte durante la giornata, ho altresì percepito una qualità narrativa superiore rispetto al primo manoscritto pubblicato da Marcello: segno questo della capacità dell’autore di crescere grazie ai consigli ricevuti e di far tesoro delle esperienze vissute.
E’ un libro coinvolgente, sembra di essere al suo fianco, mentre percorre quelle strade malmesse, ci s’immedesima nelle scelte e si soffre con lui nei momenti critici: questi sono per lo meno i sentimenti che mi hanno pervaso durante la lettura, amplificati forse dal fatto che alcuni stati d’animo di Marcello li ho provati anch’io durante i miei viaggi in moto.
Emozionanti poi le immagini presenti all’interno, l’arrivo a Samarcanda e l’eroico ritorno a casa con la moto “ferita” sulle strade della Mongolia.
Un prezioso aiuto per chi volesse intraprendere un viaggio simile e un libro che fa sognare durante le fredde sere d’inverno. |
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Maurizio Giuseppe Trapani
motociclista
16.4.2011 |
I tuoi libri ["La meta è la strada", questo e "Medio Oriente"] sono dei veri e propri diari di bordo dei tuoi viaggi effettuati in moto; la lettura è scorrevole e piacevole e trasmettono emozioni e sensazioni di viaggio al lettore più sensibile, come io stesso mi definisco per via della mia indole caratteriale sulla mia personalità. Siccome di professione faccio l'insegnante di Sostegno per gli alunni "Specialmente Abili" e in più sono anche insegnante di Educazione Fisica, noto il rigore preciso e perseverante del racconto delle tue emozioni ed esperienze di viaggio in movimento, mettendo il lettore ad immedesimarsi con la propria moto e sognare lo stesso tragitto che hai fatto te, almeno questa è la mia percezione interiore elaborata. Certo i numeri e le cifre non fanno per me, ma a me è piaciuto il racconto della tua esplorazione geografica e si notano le tue qualità morali più spiccate nel raccontarle. |
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Don Stefano Ulivi
sacerdote motociclista
27.4.2011
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Anche se preferisci viaggiare da solo, di fatto leggendo il tuo libro ho viaggiato con te!
Ogni sera, prima di addormentarmi, ho letto un brano del tuo libro ponendomi sempre la stessa domanda:
"Che cosa accadrà oggi?" oppure "Oggi dove andiamo?".
Ti ringrazio per la storia che mi hai donato.
Non penso che potrò andare in moto... "Fino in Mongolia!", ma credo di esserci venuto leggendo il tuo libro.
Piano piano acquisterò anche gli altri... in attesa di venire con te anche in Giappone!!
Grazie ancora |
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Ho letto il libro "Fino in Mongolia" tutto d'un fiato mentre ero in volo per la Cina.
Non è facile trovare racconti di moto e di motociclisti così ben realizzati e piacevoli... complimenti per il libro e sopratutto complimenti per il suo viaggio.
[Dal sito] Un bellissimo racconto di Marcello Anglana, da leggere tutto d'un fiato, con ottime descrizioni che vi faranno ben capire la tipologia del viaggio. |
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Roberto Montanari
motociclista
17.6.2011 |
Piuttosto impressionante per la mole del percorso e le medie giornaliere, l'impatto visivo e geografico delle terre e lande attraversate, interessante e ottimo approccio propedeutico e manualistico alla preparazione del viaggio da leggere e seguire per tutti quelli che vogliono almeno affrontare anche solo un piccolo viaggio come me. |
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Nicola Antonio Piccioni
motociclista
22.8.2011 |
Complimenti per il viaggio, bellissimo ed affascinante, e complimenti anche per il modo con cui hai scritto il libro pieno di particolari sul viaggio, ogni frase letta mi sembrava percorrere con te la stessa strada....! |
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Fabio
motociclista
24.8.2011 |
Mi è piaciuto molto questo libro, nel suo modo di descrivere le varie situazioni (e sono DAVVERO tante!) Marcello riesce a rendere il lettore partecipe della sua avventura... in questo modo è un pò come se il viaggio lo facessimo anche noi... e con queste informazioni dettagliate chissà che un giorno.... (:-).
Grazie di averlo scritto, e bravo per essere riuscito a fare questo mitico viaggio!! |
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DVD: "... vado in Mongolia e torno..." 25.000 km in moto attraverso la Via della Seta e la Siberia
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Ieri sera ho guardato il video, una serie di emozioni e di ricordi mi ha assalito, mi sono rivisto a seguirti sulla mappa e ad attendere i messaggi del compianto Ginoe.
Spesso abbiamo opinioni diverse, ma credo che lo spirito del viaggiatore che ti anima regali un sogno ad ogni motociclista. Grazie |
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Il DVD è il perfetto complemento del libro; rende ancora più evidente ciò che è raccontato nel testo. Strutturato in modo razionale, con una divisione in capitoli corrispondente ai 40 giorni di viaggio, presenta come filo conduttore gli interessanti report giornalieri filmati che Marcello ha registrato ogni giorno, a fine tappa, dalle camere d’albergo.
Emozionante appunto per questo, perché raccontato “in diretta”, senza filtri e comode post-produzioni in studio; quello che si sente dalle vive parole di Marcello sono le emozioni, l’entusiasmo, anche i dubbi e i timori di un viaggiatore solitario in moto; molto bello e puntuale l’abbinamento delle immagini del viaggio (riprese dalle telecamere di bordo e da quella a “mano” durante le brevi soste) e delle parole dei report giornalieri, che permettono di avere una panoramica completa del viaggio.
Belle e utili le cartine presenti all’inizio di ogni tappa. |
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Nei tuoi puntuali resoconti giornalieri riesci ad accompagnare lo spettatore lungo tutto il percorso. Sei riuscito ad esprimere le tensioni, le difficoltà incontrate e la voglia di superarle...
E' stato interessante vedere un “altro modo” di vivere il viaggio in moto, un modo in cui “la meta è la strada”, forse da questo nasce però anche l'appunto che ci permettiamo di fare (altrimenti come dici tu non sarebbe una recensione seria)... Ci avrebbe fatto piacere vedere un po' più dell'ambiente in cui l'avventura si è svolta, dei luoghi da te attraversati. Ma capiamo anche che, essendo tu un viaggiatore solitario, le difficoltà soprattutto nelle riprese video sono veramente amplificate.
Complimenti Marcello, soprattutto per la grande passione che esprimi. |
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Direi che è stato l'uovo di Colombo semplice ed efficace il diario della giornata che trasmetteva tutte le emozione giorno per giorno, lo stato d'animo di chi alla guida del proprio mezzo si trovava a volte in situazioni belle a volte in situazioni limite, qui mi permetto di dare magari per il prossimo grande viaggio alcuni piccoli consiglio del tutto personali, il primo fra tutti un microfono esterno da mettere sulla telecamera in modo da migliorare l'audio che a volte alto a volte basso a volte con l'eco della stanza era sempre ballerino, buona la scelta della musica e della grafica del DVD, i vari resoconti della giornata non sono mai stati troppo banali o troppo noiosi anzi forse troppo "poco" lunghi ma immagino che sintetizzare tutta una giornata in certe situazioni non sia cosa semplice ma per le prossima volta proporrei 2 DVD in modo da tenere "incollato" lo spettatore per mezza giornata!!!!
Di certo non si annoierà viste le emozioni trasmesse. |
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Un bellissimo ed emozionante DVD che racconta il viaggio. |
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Libri e dvd letti e visti in paio di giorni...belli...decisamente belli!
Trascinato nelle emozioni, nelle sensazioni, negli stati d'animo provati in ogni viaggio, provati proprio mentre sto pianificando il prossimo!
Grazie Gold!!!! |
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Ho visionato e rivisionato il dvd del tuo viaggio: visto tutto di un fiato tanto è avvincente. Non nego un pizzico d'invidia per il coraggio e spirito d'avventura che hai. Bravo. |
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Massimo Guerrera
motociclista
22.3.2011 |
Fantastico! Grazie per tutte le emozioni che mi hai dato e un grosso augurio per tutti i tuoi progetti futuri. Comunque una martellata al cerchio gliel'avrei data! |
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Morris Capelli
motociclista
27.4.2011 |
Ho guardato i dvd, sono stati veramente interessanti!!
Mentre li guardavo mi immaginavo di essere lì anch'io!! Veramente stupendi, una parola sola per commentare, COMPLIMENTI!!! |
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DueRuote
Febbraio 2012

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Interessante, più nei contenuti che nella forma, "Fino in Mongolia: 25.000 km in moto attraverso la Via della Seta e la Siberia" di Marcello Anglana. Il Dvd è sostanzialmente un compendio dell'omonimo volume edito da Antilia. La uqalità dlele imamgini non eccelle, ma Marcello ha il pregio di riuscire, attraverso immagini anche on-board sulla sua Honda Gold Wing, a trasmettere emozioni, raccontando con genuina curiosità lo stile di vita delle popolazioni incontrate. Per acuistare il dvd e il libro basta scrivere all'autore stesso a questo indirizzo: gold-wing@libero.it.
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