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MEDIO ORIENTE: LA TERRA PROIBITA
In moto dalla Turchia all'Egitto, attraverso Israele

 

Come promesso pubblicamente, raccolgo in questa pagina tutte le recensioni ricevute. Tutte, nessuna esclusa, positive e negative. L'unico requisito è ... che abbiate letto il libro.
Le recensioni sono tratte dai link indicati o ricevute per e-mail. Se vuoi che pubblichi la tua, è sufficiente che la scrivi qui sul forum di Mototurismo o me la invii a gold-wing@libero.it

Ecco le recensioni del libro.

Medio Oriente: la Terra Proibita. In moto dalla Turchia all'Egitto, attraverso Israele

  1

Tomaz
utente del
Forum di Mototurismo
11.2.2011

Il tuo libro è stato molto utile così che non serve nemmeno avere la Lonely Planet.  La parte finale con tutti i dati è molto utile, così che quando entri in un certo paese sai almeno un po’ dei prezzi, cambi delle valute etc.
Abbiamo anche dormito dentro al Wadi Rum. Non nel campeggio, ma siamo entrati circa 2 km dentro nel deserto. Quando siamo entrati nel paese di Rum ho subito notato il posto dove campeggiavi tu: mancava solo la Gold Wing!

2

ruggero
utente del
Forum di Mototurismo
15.2.2011

Che dire.... Marcello stavolta hai fatto "il viaggio". Sì il viaggio con tutte le caratteristiche di un viaggio. Distanze, paesi, frontiere, lingue, paesaggi e storia, genti e costumi e soprattutto emozioni. Numeri come al solito tanti ma.... sei fatto così! Nonostante il chilometraggio non eccessivo (in relazione alla tue medie s'intende) in questo giro hai condensato tutto ciò di cui deve essere fatto un "viaggio vero". Hai corso all'andata per raggiungere il "cuore" del viaggio, ti sei immerso profondamente nei luoghi a cui tenevi maggiormente e poi ruminando alcuni luoghi già visti sei ritornato di corsa verso casa. Questo libro oltre che la cronistoria di un bel viaggio è anche piacevole da leggere sia perchè ti fa attraversare luoghi e costumi da sempre affascinanti, sia perchè si capisce che sei "maturo" come viaggiatore. Mi è sembrato di capire che ti sia piaciuto parecchio e che tu abbia provato belle emozioni. Da alcune descrizioni che hai fatto si intuisce chiaramente il tuo stato d'animo e le tue emozioni. Ed è così che si deve "viaggiare", non esiste un viaggio senza forte coinvolgimento emotivo. Beato te ma felice anche io di averti potuto leggere, come ti ho già detto, sei i nostri occhi nei luoghi dove noi non riusciamo ad andare. Certo tutte quelle peripezie alle frontiere a me avrebbero fatto perdere le staffe, ho riso quando descrivevi la scena del tamponamento sul traghetto e tu che facevi "l'arabo" tra gli arabi. avranno constatato che le pietre della Giordania in confronto alla tua tenacia sono morbide. Complimenti. Ti auguro di viaggiare ancora tanto e di provare le emozioni e le sensazioni che sono la "benzina" della nostra vita. Lunga strada a te.
Con stima e amicizia Ruggero

3
Mototurismo
Marzo 2011
Un viaggio di oltre dodicimila chilometri, raccontato con grande passione e ricchezza di informazioni. L'autore, Marcello Anglana, è al suo terzo volume. Precedentemente ha pubblicato "La meta è la strada" (2008 - www.boopen.it) e "Fino in Mongolia!" (2010 - Edizioni Antilia). Da dodici anni a cavallo della sua inseparabile Honda Gold Wing 1500 con all'attivo 650 mila chilometri, Marcello ha percorso nella sua attività motociclistica 60 stati in 3 continenti e il suo desiderio di scoperta sembra non trovare mai posa. In questo suo ultimo lavoro ci conduce in un appassionante percorso in Medio Oriente. Nel libro c'è tutto: dalla preparazione del viaggio al compimento, con una ricchezza di particolari e di informazioni che rendono partecipe il lettore in modo totale. Nel libro, ancora più che in una guida, è possibile ricavare uno spaccato dei luoghi visitati con informazioni ed emozioni reali in presa diretta. Completano il volume un buon numero di foto a colori e una cartina riassuntiva del percorso.Tabelle e dettagli sul percorso in chiusura del libro forniscono uno strumento unico per chi voglia ripercorrere un giorno queste strade verso "La Terra Promessa", così ricche di storia e di cultura.
4
Motitalia
Marzo 2011
Dopo la Mongolia e i viaggi in tutta Europa, Marcello Anglana sale nuovamente sulla sua Honda Gold Wing 1500 per un'altra avventura, questa volta in Medio Oriente. Come in tutti i precedenti libri, anche questo riserva grande importanza al lato romantico del viaggiare in moto: il "sentire la strada", guidando la motocicletta in assoluta solitudine, senza alcun supporto logistico o assistenza. La sintassi semplice e colloquiale dell'autopre accompagna il lettore in Siria e Giordania, attraverso l'esoticità di paesaggi e panorami straordinari. Il merito di Anglana, però, sta nel non distogliere lo sguardo dagli aspetti "pratici" del partire in moto. Infatti, i suoi libri (e questo non fa eccezione) prestano attenzione alla fase di preparazione del viaggio motociclistico (visti, permessi, ecc.), senza dubbio molto interessanti per il lettore. In definitiva, un buon libro, anche per la sua "utilità", che verrà certamente apprezzato dagli amanti dell'avventura su due ruote e non solo.
5
Il Bussola
utente del
Forum di Mototurismo
e Forum GWCI
25.3.2011

Dopo aver letto i precedenti libri di Marcello, mi sono immerso nella lettura della sua ultima creazione dopo il viaggio fatto in Medio Oriente.
Ho notato ancora progressi nel descrivere i luoghi attraversati e soprattutto le emozioni percepite, mi sono piaciuti anche alcuni “extra” divertenti raccontati nei diversi capitoli. Immaginavo la faccia di Marcello, mentre gli facevano pagare per diverse volte il transito dalla frontiera Giordana, lo stupore di fronte all’immensità delle Piramidi con la sua moto, lo sguardo attratto dalle rovine di Petra.
Come ci ha abituato l’autore, il libro oltre ad essere un memoriale del viaggio è anche una preziosa guida per chi volesse ripercorrere lo stesso itinerario: sono elargiti numerosi dettagli circa le spese sostenute, i punti gps dei pernottamenti, le difficoltà dei visti e altri utilissimi spunti per pianificare al meglio i propri viaggi.
In questo scritto si percepisce l’enorme bagaglio di storia, cultura ed esperienza che Marcello si è portato a casa dopo aver percorso 12.528 km attraversando la culla della civiltà antica. Emozionante il passaggio nel deserto del Wadi Rum con il cielo stellato delle sue notti, toccante e riflessivo il tragitto dentro Israele, i luoghi della Cristianità e della Bibbia visti con i propri occhi dopo averli letti per anni nei libri di storia e religione: queste sono le emozioni che Marcello riesce a trasmettere con il suo ultimo libro.
Ancora di più è aumentato in me il desiderio di viaggiare in moto con la mia goldwing, ora che ho scoperto che è possibile grazie a Marcello e ai suoi incredibili viaggi!
A Marcello auguro ancora milioni di chilometri in sella, pagine e pagine di racconti ed emozioni sempre più grandi da portare a casa dopo ogni viaggio.

6
ToscanoIGT
utente del
Forum di Mototurismo
9.4.2011

Ho in mente le mie domande, ma mentre scrivo, me ne vengono altre...
1) Mi è piaciuto l'aver inserito nel libro le citazioni, da quel mito di Lawrence d'Arabia a quelli che vanno dall' Esodo a...
2) Mi è piaciuta , come per l'altro, la tua ironia ( un esempio ben descritto in video e nel libro : la tua avventura nella parte nord della Turchia, dopo la Bulgaria... mi aveva fatto pensare l'uomo che faceva pascolare i suoi greggi con quel bastone in mano..., in quelle terre vaste, mai come le terre a oriente che hai già visitato ..) , la capacità disarmante di ospitare chiunque nel Medio Oriente, la tua fede e sensibilità, e non solo le tue opinioni sulle crude realtà umane e altro (citi più volte le tue idee su questo o quello , in base a dove sei).
3) Quando ho visto il 1° dvd , in cui sbattevi le mani per il fresco o freddo... mi è sorta spontanea la domanda: ma non hai lo scalda manopole?? Eppure i guanti mi parevano ottimi per le intemperie...
4) Ignorante come sono , non conoscevo la cosidetta : Shouting Hill ( e potrei allungare la lista...).
5) La parte storica dei luoghi che hai visitato ( Egitto , Giordania , Israele e Territori Palestinesi, Siria, Libano, Turchia). Dai ruderi di Lawrence , alla strada colonnata in Siria, di 1 km più lunga dell'altra... etc...
5/bis) Le locaità religiose, cristiane e non solo, che descrivi con una grande responsabilità emotiva, insomma, non sono solo dei punti di visita turistica e basta....
6) Per chi non ti conosce, e legge un tuo libro, basta questo, quando dici : ho 5 gironi per Aqaba , quasi 5.000 km , guiderò da mattina a sera, ad Aqaba... , ti prenderebbero per un inalberato scatenato, invece va capito come tu programmi il tuo viaggio e lo si impara di libro in libro.
7) I divieti... ma se ne parlerà a tu per tu , Terra Promessa, Terra Proibita, Terra .
Detto ciò , rispondi come ti va.
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Le mie risposte:
Ti ringrazio delle domande; è un piacere per me rispondere.
1) Le citazioni mi piace inserirle, perchè, ovviamente, non sono certo il primo viaggiatore in quei luoghi. Citare come li hanno visti altri, è un modo per allargare gli orizzonti di chi legge (oltre che i miei), far vedere il paese da un altro punto di vista. Oltre al fatto che certe "citazioni", fanno parte della storia di un paese: non si può comprendere, o anche solo visitare Israele e Palestina, senza aver presente la Bibbia: credenti o no, pur considerandola solo un libro come un altro, è tale l'influenza che tale libro ha avuto e ha su quei luoghi, che sarebbe quasi come visitare l'Egitto ignorando il Nilo.
2) Riguardo le mie opinioni, credo che, quando si racconta un viaggio, è meglio essere chiari con i lettori, manifestando chiaramente le proprie idee, piuttosto che cercare surrettiziamente di convincere qualcuno senza dire apertamente quello che si pensa e raccontando in modo parziale la realtà. Se si è sinceri, il lettore potrà essere d'accordo o meno, ma comunque gli si avrà offerto degli spunti di riflessione.
Riguardo la serata passata a casa del siriano, con i suoi bambini, è un episodio e un "arricchimento" che regge tranquillamente il confronto con la visita a un sito monumentale del calibro di Palmyra. La gente, alla fine, ti resta nel cuore più delle pietre.
3) Gli scalda manopole ce li ho, ma scaldano solo i palmi; inoltre quei guanti erano ormai alla frutta (13 anni; li ho cambiati dopo il viaggio); infine, un po' di "scena" bisogna pur farla per il pubblico...
4) "Ignorante" lo ero anch'io, ma, prima di partire, mi documento a fondo sui luoghi che attraverserò: preferisco perdere un po' di "sorpresa", ma diminuirie il rischio di saltare qualcosa di interessante, anche perchè io non torno quasi mai nello stesso posto. Anche per questo i miei viaggi sono così "concentrati": vedo tanto in così poco tempo perchè (oltre a guidare dall'alba al tramonto) so già dove andare, con poche esitazioni e perdite di tempo. Tanto c'è e sempre spazio per qualche interessante imprevisto o divagazione.
5) La parte storica dei luoghi mi ha sempre interessato: vedo spesso un luogo come la stratificazione storica di varie popolazioni; questo arricchisce il paesaggio, a volte più, a volte meno, ma è difficile trovari luoghi dove la storia non ha importanza.
5 bis) Ho la fortuna di avere fede.
6) Hai colto il segno.
7) Con piacere.

7
Maurizio Giuseppe Trapani
motociclista
16.4.2011
I tuoi libri ["La meta è la strada", "Fino in Mongolia!" e questo] sono dei veri e propri diari di bordo dei tuoi viaggi effettuati in moto; la lettura è scorrevole e piacevole e trasmettono emozioni e sensazioni di viaggio al lettore più sensibile, come io stesso mi definisco per via della mia indole caratteriale sulla mia personalità. Siccome di professione faccio l'insegnante di Sostegno per gli alunni "Specialmente Abili" e in più sono anche insegnante di Educazione Fisica, noto il rigore preciso e perseverante del racconto delle tue emozioni ed esperienze di viaggio in movimento, mettendo il lettore ad immedesimarsi con la propria moto e sognare lo stesso tragitto che hai fatto te, almeno questa è la mia percezione interiore elaborata. Certo i numeri e le cifre non fanno per me, ma a me è piaciuto il racconto della tua esplorazione geografica e si notano le tue qualità morali più spiccate nel raccontarle.
8
Bikers Life
Maggio 2011
Un viaggio in una delle zone della Terra più dense di conflitti, il Medio Oriente, ma anche una terra ricca di storia, punto d'incontro tra diverse civiltà, dove affondano le nostre radici storiche, culturali, religiose. Un viaggio attraverso la "Terra Promessa", che però per l'autore diventa la "Terra Proibita", per i divieti che ha dovuto affrontare, aggirare, a volte violare.
12.500 km, 12 Stati, 24 confini in 22 giorni. In sella alla sua fidata moto, con ormai 630.000 km. Dalle maestose piramidi d'Egitto ai suggestivi deserti arabi, dalle colline del Golan conteso tra Israele e Siria alla fiabesca Cappadocia turca, dal biblico monte Sinai alle antica città di Petra e Palmyra. E poi l'avventura del lungo ritorno con la moto con una riparazione d'emergenza. Un viaggio che arricchisce e costringe a pensare.

9
Daniele Moro
motociclista
1.8.2011
Ho letto con soddisfazione anche il Tuo ultimo libro e visionato più volte i dvd e Ti rinnovo tutti i miei complimenti.
Attendo con impazienza il Tuo prossimo libro.
10
Fabio
motociclista
13.9.2011
Un racconto che mi sembra un romanzo ... o un romanzo che mi sembra un racconto ? Non lo so, di sicuro Marcello riesce a far partecipe il lettore delle sue Avventure (con la A maiuscola) in un modo davvero encomiabile, nel libro c'è scritto di tutto e di più, BRAVO MARCELLO !
(e complimenti per la tua forza di volontà ! non ti sono certo mancati gli imprevisti !).
11
Marco Cotti
motociclista
12.2.2012

Un racconto completo di un viaggio reso a volte difficile dalle situazioni politiche del Medio Oriente.
Per tanti, leggere questo libro, sarà forse l'unico modo per avere un'idea di cosa voglia dire viaggiare in moto nella "Terra Proibita".
Un applauso a Marcello che ha trovato il coraggio di andarci e poi raccontarcelo, pubblicando questo bellissimo racconto.

12
caps
utente del
Forum di Mototurismo
15.3.2012
Leggo i tuoi libri con estremo piacere; ammiro la tua capacità e umiltà di rendere gli altri partecipi delle tue imprese mettendoti in gioco ogni volta.
13
Maurizio Francesconi
Presidente del
Gold Wing Club
i Lupi dell'Appennino

8.5.2012
Dopo il lungo viaggio fino in Mongolia, Marcello Anglana ci stupisce ancora. In questo libro racconta di un viaggio diverso, un viaggio non particolarmente lungo ("solo" 12.500 km, quasi pochi per come Marcello ci ha abituato), ma molto impegnativo per i confini attraversati. Un viaggio fortemente voluto nonostante tutte le difficoltà, burocratiche e politiche, che lo hanno ostacolato fin dalla sua preparazione; un viaggio realizzato a volte con trucchi e sotterfugi, per superare frontiere particolarmente ostiche. Il libro presenta la solita struttura di diario di viaggio, che ci accompagna, giorno per giorno, insieme a Marcello a cavallo della sua Gold Wing, attraverso questa terra (il Medio Oriente) così carica di storia e soprattutto attraverso i popoli che lo abitano, spesso impegnati in conflitti violenti tra di loro. E' un Marcello un po' diverso quello che traspare da queste pagine: più attento alle riflessioni sull'ambiente che lo circonda, sulla gente e i popoli che incontra, su problemi politici dei paesi che attraversa; molto interessanti anche le numerosi citazioni, dalle bibliche (quasi "inevitabili" in questi luoghi) a quelle letterariamente più recenti come Lawrence d'Arabia. Ma, anche in questo libro, non manca l'avventura, compresa quella prettamente motociclistica, come quando Marcello si trova, a tarda sera, in un remoto porto mediorientale, con la moto bloccata per un problema elettrico. Ma non sveliamo l'esito… Belle le foto che illustrano il libro e utile la cartina finale.
     

 

DVD

  1
Ottavio Marcantonio
motociclista
6.4.2011
Complimenti, hai realizzato dei video bellissimi che anche dallo schermo del televisore ti rendono partecipe di tutti gli aspetti del viaggio. Aggiungo che non tralasci l'aspetto turistico e culturale dei luoghi.
2
Morris Capelli
motociclista
27.4.2011
Ho guardato i dvd, sono stati veramente interessanti!!
Mentre li guardavo mi immaginavo di essere lì anch'io!! Veramente stupendi, una parola sola per commentare, COMPLIMENTI!!!
3
Daniele Moro
motociclista
1.8.2011
Ho letto con soddisfazione anche il Tuo ultimo libro e visionato più volte i dvd e Ti rinnovo tutti i miei complimenti.
Attendo con impazienza il Tuo prossimo libro.
4
Maurizio Francesconi
Presidente del
Gold Wing Club
i Lupi dell'Appennino

8.5.2012
I due dvd sono strutturati in capitoli corrispondenti ai 22 giorni del viaggio. E' un racconto completo del viaggio stesso, illustrato in "presa diretta". Mantiene l'ottima formula del dvd precedente, con il racconto della tappa effettuato a fine giornata, sapientemente montato con le avvincenti immagini in diretta, riprese anche con la telecamera di bordo montata sul casco. Molto belle le cartine animate, presenti all'inizio di ogni singola tappa. Interessanti i numerosi riferimenti alla storia e all'attualità dei luoghi visitati. Le oltre 4 ore di video scorrono piacevolmente, mantenendo desto l'interesse dello spettatore fino alla fine.
     
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