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2.850 km in 24 ore
22/23.7.2015

REPORT IN PREPARAZIONE

tutto il report qui: http://motoviaggiatori.forumcommunity.net/?t=57948668

10

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11.7.2012 - mercoledì - giorno 4
Aberystwyth (5.55) – Man (21.02)
km 492
viaggio h 15.07, guida h 6.46

Fotoalbum del giorno

Ho voluto fare questa 24 ore per una serie di motivi:
1) Festeggiare la fine della fisioterapia, dopo il grave incidente dello scorso anno (ho deciso, infatti, il 26.5, quando, dopo quasi 9 mesi, ho terminato la terapia).
2) Superare il mio precedente record (2.704 km, nel 2007), approfittando di migliori condizioni ambientali (stavolta tutto il percorso sarà in Germania, potendo approfittare quindi in gran parte di autostrade senza limiti di velocità).
3) L’occasione di un raduno in Germania, che mi permetterà di avere una comoda base di partenza (e arrivo), per fare quanto indicato al punto 2… senza andare apposta in Germania (che per me dista oltre 1.400 km).
Comunque queste forse sono solo scuse; forse non c'è spiegazione logica per una simile… pazzia? Semplicemente: mi va di farlo, posso farlo, lo faccio.
Voglio mettere alla prova i miei limiti? Vedere se sono ancora in grado di fare (e migliorare) ora (a 52 anni), quello che ho fatto 8 anni fa. Una cosa del genere è molto impegnativa per il pilota, sia sotto l’aspetto fisico che mentale, dovendo mantenere sempre un’adeguata concentrazione.
Voglio mettere alla prova la moto, che ormai ha 860.000 km? Mettere alla prova il suo motore, che ha 500.000 km e del quale ho ormai programmato la sostituzione (recentemente ha consumato oltre 1 kg di olio in 10.000 km, troppo per questa moto); non ho però fatto in tempo a sostituirlo prima di questo viaggio, quindi userò il vecchio.
Ripeto qui le parole scritte in 8 anni fa, alla partenza della mia prima 24 ore:
“Come si possono raccontare 24 ore di moto? Come si possono anche solo spiegare a chi magari motociclista non è, o il motociclismo lo intende in altro modo?
Come posso rendere partecipe il lettore dell’impulso irrefrenabile, dell’entusiasmo, del fuoco che sento dentro di me in questi momenti?
In un attimo scompaiono le fatiche, i timori, i dubbi, le preoccupazioni.
In un attimo scompare tutto e sono solo io e lei; lei che mi porterà in cima al mondo, che per me valicherà montagne e supererà mari, che per me farà battere il suo cuore per 24 ore.
C’è un tempo per ogni cosa; e questo, per me, è il tempo di fare questa cosa.
Qo 3,1 (Ecclesiaste/Qoelet): <nella vita dell’uomo, per ogni cosa c’è il suo momento, per tutto c’è un’occasione opportuna>.”

Proverò comunque a raccontare queste 24 ore, iniziando dalla…

PREPARAZIONE
Mi impongo una regola: anche se, questa volta, il percorso non sarà semplicemente la strada più veloce dal punto A al punto B (come nel 2007, quando, primo giorno del viaggio verso l’Islanda, partii da Lecce ed arrivai a Malmo, in Svezia), voglio che sia una strada sempre diversa. Questo per due motivi. Innanzitutto, percorrendo sempre gli stessi tratti mi annoierei, perderei la concentrazione (importante per restare sempre vigile); voglio quindi sempre nuove strade, anche per restare sveglio e vigile. Inoltre, questi 3.000 km mi devono sembrare un “normale” viaggio, attraverso tutta la Germania. Sarebbe relativamente “semplice” percorrere più volte un tratto di un centinaio di km perfettamente dritto e senza limiti di velocità, ma mi sembrerebbe una cosa “artificiale”.
Per fare meglio del 2007 attuo una scrupolosa programmazione. Partendo da una località presso Menningen (perchè il raduno si svolge lì vicino, in Baviera), studio con attenzione la rete autostradale tedesca ( www.gold-wing.it/moto/24h/Limitkarte.pdf ), disegnando un percorso di circa 3.000 km che si svolga il più possibile in tratti senza limiti di velocità. Infatti, anche se la maggior parte delle autostrade tedesche non ha limiti di velocità, ci sono diversi tratti con limiti, generalmente a 120 (ma anche inferiori), che i tedeschi rispettano scrupolosamente. Cerco inoltre di evitare i lavori in corso; per questo scopo, consulto il sito apposito: www.bast.de/DE/FB-F/Baustelleninfor...idden_node.html .
Mi rendo però presto conto che è impossibile evitare i lavori in corso in Germania: sono infatti numerosissimi e, anche se ben segnalati (addirittura con l’orario di inizio e fine, oltre che con la precisa localizzazione), non è possibile disegnare un percorso che li eviti tutti. Programmo quindi una rotta che almeno ne incontri il meno possibile, evitando quelli più lunghi e con limiti di velocità molto bassi.
Questo sarà uno svantaggio rispetto alla 24 ore del 2007, quando invece non c’erano tanti lavori in corso in Germania (nè negli altri Stati attraversati: Italia, Austria e Danimarca).

Però, rispetto ad 8 anni fa, stimo di avere dei vantaggi che dovrebbero permettermi di migliorare:
1) La prima volta partii a mezzanotte, perché volevo compiere il percorso (la prima tappa del viaggio verso l’Islanda) tutto nello stesso giorno. Stavolta invece partirò poco prima del tramonto (alle 19 circa), in moto da affrontare quasi subito, fresco, la notte, che per me è la parte più difficile.
2) 8 anni fa me la presi comoda: mi fermai infatti oltre mezzora in Germania per mangiare. Stavolta mi provvederò (prima della partenza) di barrette e bibite energetiche; resteranno solo le soste fisiologiche e soprattutto quelle per la benzina.
3) Nel 2007 percorsi la maggior parte della strada (quasi 1.700 km su 2.704) in paesi con limiti di velocità piuttosto “bassi”: Italia (130 km/h), Austria e Danimarca (120); in Svezia solo pochi km. Sulle veloci autostrade tedesche (per la maggior parte senza limite di velocità), percorsi solo 1.033 km (appena il 38%). Stavolta tutto il percorso sarà in Germania.

Per questi 3 fattori, stimo di guadagnare diversi km di percorrenza nelle 24 ore.
1) Per la migliore concentrazione con cui affronterò la notte, guadagno di circa 10’, pari a km 27.
2) Per l’abolizione della pausa pranzo (sostituito da veloci spuntini), guadagno di circa 30’, pari a km 80.
3) Percorrere 1.700 km a 150 (in Germania) invece di 128 (Italia, Austria e Danimarca) mi farà guadagnare km 292.

In totale quindi dovrei guadagnare circa km 400, superando i 3.000 km nelle 24 ore.
Per percorrere 3.000 km in 24 ore, mi basterà tenere una media di 125 km/h. Ipotizzando 15 soste per un totale di h 2.30, questo vuol dire una media (al netto delle soste) di 140 km/h (esattamente 139,53).
Ecco, questa delle soste è un punto importante, perché, anche in base alla prima esperienza, mi rendo subito conto che è molto importante per raggiungere l’obiettivo.
Le uniche soste saranno per il rifornimento di benzina: le altre soste “fisiologiche” le farò coincidere con le soste carburante, cercando di essere il più veloce possibile. Ovviamente, se mi sentirò troppo stanco, mi concedere una sosta/riposo extra, ma spero non sia necessario.
Riguardo quindi le inevitabili soste-carburante, La mia moto ha un consumo medio di 14 km/l; a velocità autostradali italiane (130 km/h, che però per me diventano 126, cioè il massimo del cruise control che io in autostrada uso quasi sempre), ho un consumo di meno di 13 km/l; a quelle velocità (150/160 km/h) stimo di percorrere 11 km/l… o meno.
Avendo un serbatoio di “soli” 24 litri (20+4 di riserva), questo porta a un autonomia di appena 264 km (anche meno, se percorrerò meno di 11 km/l). Immaginando, prudenzialmente, un’autonomia di 240 km (pari a 10 km/l), questo vuol dire (partendo ovviamente col pieno), fermarsi 12 volte per fare rifornimento.
12 soste pieno, impiegando 10’ ogni volta, sono 120’, cioè 2 ore. Ma mi rendo presto conto che non basteranno 12 pieni; infatti, studiando con attenzione la mappa delle autostrade tedesco, verifico che le stazioni di servizio nelle autostrade tedesche sono poche (conto solo 50 distributori in 3.073 km, ad una distanza media di 61 km tra loro), ma soprattutto mal posizionale, tant’è che, lungo il mio percorso, ci sono lunghi tratti senza alcun distributore di carburante. C’è addirittura un tratto di 282 km senza distributori! 282 km li percorro senza problemi con i miei soliti consumi, ma a 11 km/l no!
Per evitare sorprese, mi segno la posizione di tutte le stazioni di servizio lungo il percorso programmato e trovo un distributore presso l’autostrada che mi consenta di “spezzare” questi 282 km: ovviamente ne scelgo uno molto vicino e di facile accesso, per minimizzare l’inevitabile perdita di tempo che uscire dall’autostrada comporta (anche se, gran cosa, in Germania le autostrade sono gratuite, a differenza dell’Italia).
A causa di questa irregolare posizione delle stazioni di servizio, le soste stimate per rifornimento di carburante saranno non 12, ma addirittura 18, che equivale a 180’ (3 ore) di perdita di tempo: un’enormità! Questo comporterebbe solo 21 ore a disposizione per percorrere i 3.000 km, dovendo quindi mantenere una media (quando in movimento) di 142,86 km/h: troppo.

Per superare questo problema, studio col mio meccanico una soluzione per aumentare la mia autonomia. C’è poco da fare: non potendo ridurre i consumi, devo aumentare la quantità di benzina trasportata. Penso inizialmente a portarmi la mia tanica da 10 l (solitamente trasportata nei mie viaggi impegnativi, anche se mai utilizzata), ma questo comporterebbe una notevole perdita di tempo, perché fermarmi per riempire il serbatoio dalla tanica (e con soli 10 litri) comporta quasi lo stesso tempo che fermarmi alla stazione di servizio, anzi forse di più perché il carburante entrerebbe nel serbatoio per semplice gravità, non a pressione. La tanica ha senso solo come serbatoio di emergenza, nel caso si resti a secco, non per ridurre i tempi di sosta per rifornimento.
Penso quindi a un sistema per travasare il carburante dalla tanica al serbatoio, in movimento, in modo da non perdere tempo per fermarmi. Il sistema deve però garantire praticità, velocità e soprattutto sicurezza.
Il mio meccanico trova infine la soluzione, adottata un apposito serbatoio nautico, posto nel mio baule posteriore, collegato con un tubicino al mio serbatoio, provvisto di valvola di sfiato. Questo serbatoio ha una capacità di 12 litri, dei quali però solo 10,5 utilizzabili (il restante litro e mezzo è una riserva, per usare la quale è necessario inclinare il serbatoio, cosa improponibile in movimento). Quando calcolerò di aver consumato almeno 10,5 l, azionerà un’apposita pompa con un interruttore e il carburante defluirà dal serbatoio extra a quello originale. Non sentendo in moto il rumore della pompa né potendo verificare a vista il libello, spegnerò la pompa dopo il tempo necessario al compimento dell’operazione, calcolato in circa 15 minuti.
In questo modo avrò a disposizione 34,5 libri (24+10,5), pari a un autonomia (stimando prudenzialmente un consumo di 10 km/l) di 345 km. Verificando la posizione dei distributori di carburante, questo significa una riduzione delle soste stimate da 18 (col solo serbatoio originale da 24 l) ad appena 10, riducendo quindi il tempo perso a h 1.40. Il tempo di guida aumenta quindi a h 22.20, con una velocità media di “soli” km/h 134,33.
Si… può… fare!!! :D

Foto del serbatoio supplementare (clicca qui per vederle tutte www.gold-wing.it/moto/24h/album/index.html

 

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nchine e il sistema di ormeggio delle imbarcazioni, alcune delle quali sono letteralmente appese alle stesse, mediante le cime are.
                                            

Belle spiagge si aprono improvvise.


Comincia a piovere un po’. sto è il TT.


Ho programmato di fare delmedia de

Il percorso (link a Google Maps).


Completato il giro, il tempo di docum72 km/h ; terra. ;)
cominciando dal circuito.

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