LA
META È LA STRADA
10 anni in Gold Wing: 500.000 km in moto
Come promesso pubblicamente, raccolgo
in questa pagina tutte le recensioni ricevute. Tutte,
nessuna esclusa, positive e negative. L'unico requisito
è ... che abbiate letto il libro.
Le recensioni sono tratte dai link indicati o ricevute
per e-mail. Se vuoi che pubblichi la tua, è sufficiente
che la scrivi qui
sul forum di Mototurismo o me la invii a gold-wing@libero.it
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Marcello Anglana in
questo libro racconta 10 anni di moto, 10 anni di
viaggi, 10 anni della sua vita. E, soprattutto,
racconta quella incredibile sequenza di km che lo
hanno reso noto nel mondo winger: i 500.000 km con
la sua inseparabile Gold Wing.
Lo fa "a modo suo", con la sua meticolosità
nel riportare ogni viaggio, nel contare ogni km;
ma anche nel raccontare le sensazioni provate durante
quei viaggi, in sella alla sua moto nell'ultimo
decennio. Perchè, come dice l'autore, la
vera meta, in fondo, è la strada.
Un testo non solo bello, ma utile, per le numerose
informazioni contenute in ogni report di viaggio.
Un libro che dimostra un grande amore per la moto;
da leggere tutto d'un fiato e che trasmette, in
ogni capitolo, le vere emozioni "on the road". |
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Bello anche come impaginazione,
conciso, esauriente quanto basta ed avanza. |
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Ho finito ieri sera di leggerlo,
in due giorni l'ho divorato ...
E' un buon libro, che fa trasparire sin dalle prime
pagine la grande passione per la moto e per il turismo
in moto.
Sono rimasto colpito dal report sull'Islanda, e
dalla tranquillità con cui sono raccontate
alcune "avventure" nei Balcani, che tanto
tranquille non mi sono sembrate, almeno con i miei
parametri..
Belle e interessanti le divagazioni presenti a fine
di ogni capitolo, che chiariscono e fanno conoscere
il pensiero motociclistico e di vita di un autore
che sicuramente non è un "personaggio"
qualsiasi.
Peccato per le foto non a colori, ma a parte questo
è un'ottima lettura consigliata davvero a
tutti quelli che hanno la nostra passione. |
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Per tutti gli amanti del mototurismo ecco una lettura davvero interessante: “La Meta è la Strada” raccoglie un insieme di racconti di viaggio che parlano di 10 anni in Gold Wing, per un totale di 500.000 km percorsi.
L’autore Marcello Anglana presenta così i principali viaggi che ha effettuato a bordo della sua Honda Gold Wing 1500, offrendo al lettore 11 itinerari su e giù per l’Europa, dal Giro d’Italia del 2002 ai Balcani del 2008.
Ogni racconto di viaggi è accompagnato da fotografie, dalla cartina con riportato il percorso seguito e da alcune riflessioni dell’autore, utili per chi volesse ripetere lo stesso viaggio; per avere un assaggio dei racconti presentati nel libro, è possibile vedere il materiale pubblicato sul sito di Gold-Wing.it.
Questo volume è consigliato a tutti gli appassionati dei viaggi su due ruote com’è lo stesso Marcello Anglana, per il quale “La Meta è la Strada” è il titolo del libro ma anche un motto personale, perché quando sale in sella non vorrebbe scenderne più! |
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Per tutti gli amanti del mototurismo ecco una lettura davvero interessante: “La Meta è la Strada” raccoglie un insieme di racconti di viaggio che parlano di 10 anni in Gold Wing, per un totale di 500.000 km percorsi.
L’autore Marcello Anglana presenta così i principali viaggi che ha effettuato a bordo della sua Honda Gold Wing 1500, offrendo al lettore 11 itinerari su e giù per l’Europa, dal Giro d’Italia del 2002 ai Balcani del 2008.
Ogni racconto di viaggi è accompagnato da fotografie, dalla cartina con riportato il percorso seguito e da alcune riflessioni dell’autore, utili per chi volesse ripetere lo stesso viaggio; per avere un assaggio dei racconti presentati nel libro, è possibile vedere il materiale pubblicato sul sito di Gold-Wing.it.
Questo volume è consigliato a tutti gli appassionati dei viaggi su due ruote com’è lo stesso Marcello Anglana, per il quale “La Meta è la Strada” è il titolo del libro ma anche un motto personale, perché quando sale in sella non vorrebbe scenderne più! |
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Ho deciso di acquistare il libro
d’impulso, senza pensarci sopra 2 volte, perchè
leggendo la presentazione e il titolo, visitando
inoltre il sito, ho colto, nelle parole di Marcello
Anglana una passione ed un entusiasmo pari a quelli
che spingono anche me quando mi preparo ad un viaggio
e mentre percorro km in sella alla mia moto: sentimenti
che accomunano Marcello, me e tantissimi altri,
uomini, lavoratori, padri, mariti sulle loro 2 ruote,
in una parola, i MOTOCICLISTI, quelli veri, con
il senso dell’avventura, la voglia di esplorare,
sempre in moto, per il senso di libertà che
essa dà a chi la cavalca.
Il capitoletto “la meta è la strada”,
che apre il libro, contiene, e fa comprendere in
poche e semplici parole, la “filosofia”
del viaggiare in moto, non solo quella dell’autore,
ma la stessa che accompagna nell’essenza ogni
kilometro passato in sella da parte di chiunque
nutra questa passione: percorrere strade per ore,
attraverso paesaggi diversi e lontani, per il puro
piacere di farlo, fine a se stesso, in moto, sempre
...
Come intermezzo tra le accurate descrizioni dei
viaggi ci sono dei capitoletti in cui Marcello esprime
pensieri e compie riflessioni sull’andare
in moto, il senso del viaggio e altri aspetti che
accompagnano il peregrinare in sella: chi come me
condivide questa passione non potrà che cogliere
al volo e rispecchiarsi in quanto l’autore
vuole comunicare.
Le esperienze di viaggio di Marcello sono piuttosto
intense e non facilmente attuabili da tutti: come
si evince dalle pagine del libro, la preparazione
deve essere completa e accurata in ogni aspetto
per la moto, l’equipaggiamento, gli itinerari
e per la persona stessa comunque sottoposta a stress,
in quanto l’imprevisto è sempre dietro
l’angolo ed essere costretti a rinunciare
al proseguimento e tornare a casa è questione
di poco.
11 sono i viaggi descritti nel libro, affascinanti,
alcuni (la maggior parte) anche molto lunghi, spesso
percorsi con medie kilometriche quotidiane piuttosto
elevate, che potrebbero essere giudicati folli da
chiunque, ma non da parte di un vero motociclista
che, come me, li considera degni della più
grande ammirazione (e anche con una punta di invidia
...), e hanno il grande fascino delle grandi imprese.
La descrizione dei viaggi è sempre seguita
da un’utile e valida pagina di note spese/guida
turistica piuttosto accurata, per chi volesse cimentarsi
su itinerari simili: leggere le parole di Marcello
stimola davvero un irrefrenabile desiderio di mettersi
in sella, e chi va in moto sa di cosa parlo!
Molti potrebbero obiettare che in tanti viaggiano
e percorrono kilometri in sella attraverso diversi
stati come Marcello senza scrivere un libro: tuttavia
considerare il volume come una volontà di
autocelebrazione da parte dell’autore è
secondo me un errore, perchè chi va in moto
sa che condividere un viaggio tra appassionati è
uno degli aspetti più belli di questa esperienza;
inoltre, come ho già detto, ci sono molte
informazioni utilissime e spunti interessanti degni
di un’accurata guida turistica per tutti.
A questo punto non posso che esprimere la mia ammirazione
per le “imprese” di Marcello e augurargli
altri 100 di questi 10 anni in sella, oltre a ringraziarlo
per aver reso partecipi i lettori delle splendide
emozioni provate. |
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Complimenti, una lettura piacevole,
come pure ho gradito le tue impressioni personali
inserite fra i vari capitoli. |
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Questa è buona. Giuro che
non sto scherzando. Casualmente ho lasciato il libro
in cucina e mia moglie (sapete che come si parla
di moto o viaggi in moto le viene l'orticaria) ne
ha letto alcune pagine e ... le è piaciuto
tanto che lo vuol leggere quando lo finisco io.
Penso che miglior recensione non ci sia per l'autore.
Ancora sto ridendo. |
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Letto tutto d'un fiato!!!
Aspettiamo il secondo.
Il libro è bellissimo. |
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Bravo Marcello,
avevo letto i racconti dei tuoi viaggi sul tuo sito,
per cui in parte conoscevo gia' i contenuti, quello
che mi è piaciuto di più sono le tue
impressioni sui singoli viaggi, peccato per le foto
in bianco e nero.
Adesso aspetto con ansia la tua partenza per la
Cina ma sopratutto il libro che ne seguirà. |
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Terminato di leggerlo da poco. Mi
è piaciuto un libro che si srotola a mo'
di diario di viaggio e ci fa partecipare allo stesso
per quanto un racconto possa fare. Certamente offre
spunti sia per i tragitti, sia per l'organizzazione.
Il libro avrebbe meritato di essere valorizzato
da foto a colori e, per documentare il viaggio in
Cina, assolutamente direi che così dovrai
fare.
Sul fatto, poi, che anche per ognuno di noi la meta
sia la strada, si dovrebbe aprire un lungo dibattito
a parte; certo è che il titolo rispecchia
bene il contenuto del libro ed il contenuto del
libro, a sua volta, lascia trasparire con evidenza
la filosofia che anima i viaggi di Marcello.
Aspettiamo il secondo racconto: la Cina è
vicina. |
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Dico subito che non è il
mio modo di viaggiare in moto. Aggiungerei alcuni
giorni in più non tanto per visite più
accurate ma per il ritmo e le soste più lunghe.
La lettura, per noi mototuristi, è piacevole,
genuina ricca di episodi personali che potrebbero
essere i nostri e in alcuni mi ci sono riconosciuto.
Mi aspettavo un libro ricco di informazioni tecniche,
conoscendo l'autore, e che vi ho trovato, invece
ne è venuta fuori un'opera dove il motoviaggiatore
Gold Wing risulta dimensionato a "umano"
come noi. Trovo la rubrica Motoguida, ad ogni fine
viaggio, completa e ricca di informazioni per chi
si accinge a visitare i paesi da lui attraversati.
Per finire un libro da non tenere in casa dopo averlo
letto ma portarlo con noi come un manuale tanto
sono precisi i riferimenti e i luoghi che vorremo
visitare. Ultima annotazione. Ero contrario al campeggio
con tenda ora non più. Ha acuito in me un
senso di maggior libertà e per questo ringrazio
Marcello. |
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L'immagine più bella che
mi è rimasta è stata quella del campeggio
di fronte alle Lofoten ... un paesaggio spettacolare,
migliaia di km alle spalle e altrettanti davanti:
l'essenza dell'avventura su due ruote. |
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Un ringraziamento per il libro continua
fonte di ispirazione. |
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Dai tempi del suo viaggio a Nordkapp i suoi racconti mi sono stati molto utili per programmare e raccogliere informazioni per le mie avventure e così dopo un po’ di anni ho fatto il giro fino a Gibilterra, Tariffa e Cabo da Roca basato sui suoi racconti e adesso oltre al sito ho anche il suo libro che già si è rivelato molto utile per le mie prossime avventure.
Devo dire che sono piacevolmente sorpreso, è molto leggero e scritto in modo che pagina dopo pagina vorresti ancora continuare.
Oltre tutto il libro si rivela come mi immaginavo una magnifica guida, e qui ho riscontrato un piccolo mancamento, i prezzi dei trasferimenti via nave o i pedaggi sui ponti. La prima volta sono andato a curiosare sul sito di Marcello per sapere il prezzo della nave per Ceuta, e adesso sono curioso del trasferimento in Albania, gli esempi dei prezzi pagati nei campeggi, per me sono molto utili e così sarebbe perfetto.
A parte tutto, il libro aiuta a capire la vera filosofia di Marcello, un viaggiatore macina-kilometri, mi sono piaciuti anche i suoi pensieri che condivido in gran parte. Insomma, vorrei veramente raccomandare questo libro e complimentarmi con Marcello ancora una volta.
Bravo, spero di leggere il prossimo libro che scriverai, adesso posso dire che sarò uno dei primi che lo comprerà.
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Bè, è con piacere che commento il libro di un amico come Marcello, stoico motociclista e grande viaggiatore. Il libro, racconta scorci di vita di un normale mototurista che si avvicina al viaggio con la giusta umiltà, aggiungendo di anno in anno tappe importanti verso mete sempre più prestigiose.
Con la sua descrizione molto precisa di strade, luoghi, alberghi; cose da vedere e da non fare, il libro si trasforma in una guida indispensabile, non un sostituto alle classiche guide (Lonely Planet su tutte) bensì un interessantissimo surplus di esperienze, vissute in prima persona, per chi intendesse affrontare gli stessi itinerari.
Caro amico Marcello nonché collega wing rider come me, non mi resta che augurarti successo anche nella prossima bizzarra impresa che ti sei messo in testa di fare.
Un lampeggio
Italo Barazzutti
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Ho appena finito di leggere anch'io il libro del nostro amico Gold, e devo dire che il termine "guida ricca di esperienze" si addice perfettamente.
Aggiungerei una piccola riflessione che mi è naturata nella testa mentre mi addentravo nelle pagine...ho avuto l'impressione che oltre ad una semplice sequenza di viaggi, cronologica, ci sia un tuo viaggio interiore ben più profondo.
Mi riferisco all'aspetto umano, all'importanza che dai alle persone incontrate, ad eventuali compagni di viaggio, ho notato un accenno deciso, ma velato, alla descrizione delle tue emozioni.
Complimenti Gold ... mi hai fatto sognare ... ogni volta che aprivo il libro avevo voglia di girare la chiave del Gs e partire ... |
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Malgrado la comprensibile stanchezza ho iniziato gia' da domenica sera a leggere il libro. E cosi' nei ritagli di tempo dei giorni a seguire, al mattino dopo colazione, in auto, prima di entarre in ufficio e dopo il break di pranzo, e a volte anche la sera. Oggi ho terminato il resoconto del viaggio a Capo Nord. Le prime impressioni ricavate sono altamente piacevoli e positive. La lettura è fruibile e gradevole, a volte non sembra la mano di Gold, evidentemente il Marcello scrittore si allontana da quello forumista che leggiamo tutti i giorni, dati e dettagli sono presenti a iosa (non avevo dubbi!) ma è concesso il giusto spazio anche alla componente sentimentale ed intimista del viaggio. Pensavo che il libro potesse essere stato scritto da un mototurista per dei mototuristi, ma ho l'impressione che la lettura potrebbe risultare interessante anche a chi non è mai salito in moto.
La lettura continua... |
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Caro Gold, io non corro molto, se poi mi capitano degli imprevisti mi fermo pure! Solo da poco ho finito di leggere il tuo libro. E' esattamente come me lo aspettavo, un libro scritto con tutta la rudezza e il cuore che può avere un motociclista della tua razza. Un motociclista con la m maiuscola, in neretto e sottolineata! Un libro che sembra scritto stando sulla moto andando a 150 all'ora in autostrada. E' un libro che tiene una certa media, non ti fermi neanche un po' e non fai fermare neanche il tuo lettore neppure a fantasticare su quello che stai descrivendo. Quasi crudele direi. La notte, i pensieri notturni, i pasti, i dialoghi con la gente sembrano quasi dei particolari non degni di nota, ma forse hai ragione, quelle sono cose da motociclisti comuni. Tu sei speciale. Sei speciale nel tuo correre velocemente da un paradiso all'altro senza concederti sosta. Io lo so che stai immagazzinando sensazioni ed emozioni da ruminare quando sarai più avanti con l'età ma ti ringrazio per renderci partecipi di quanto hai visto. Anche se tu correvi io ogni tanto mi fermavo e cercavo di immaginare i posti e le sensazioni e devo dire che il repertorio è stato molto vasto! Ma quando torni in ufficio non ti viene il mal di pancia? Ti auguro di cuore di girare finchè ne hai voglia. Se continuerai a renderci partecipi con il forum e con i libri te ne saremo grati e sappi che così facendo ci permetterai di vedere ciò che per vari motivi i nostri occhi non possono vedere direttamente. Guarda tu per noi! Io mi fido. Anche io nelle mie piccole uscite mi fermo poco per strada, vado pianino ma mi fermo poco. Solo quando mancano poche decine di chilometri all'arrivo, mi fermo in un angolo tranquillo e ripercorro mentalmente il giro che ho appena fatto. Per me è come un piacevole pasto, dopo ho una sensazione di sazietà e di benessere. Un caffè e torno a casa, alla vita di tutti i giorni. Ogni tanto penso che siamo dei fortunati ad avere conosciuto questo mezzo dispensatore di emozioni. Un abbraccio. |
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Cosimo G. My
16.4.2009 |
Ho terminato la lettura del tuo bellissimo libro, complimenti! Spero che prima o poi tu ne scriva un altro altrettanto interessante. |
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In otto ore di una fredda e piovosa domenica di gennaio mi sono corse sotto gli occhi le 342 pagine del libro di Marcello, avuto dalla sua stessa mano pochi giorni prima (e pochi chilometri prima dei suoi 555.555,5 chilometri) con tanto di dedica e autografo, di cui ne vado fiero.
500 mila chilometri percorsi in quel tempo fanno la bella velocità di 62 mila cinquecento chilometri all'ora, percorsi virtualmente seduto sulla comoda sella posteriore della sua Gold-Wing ad ammirare l'Europa, a condividere emozioni, a prendere foto e appunti, a far cronaca del viaggio che compie e a progettare di quello che farà.
Prendendo come riferimento il contakilometri della sua amata moto, ho conosciuto questo instancabile viaggiatore al km 310.026, cioè alla conclusione del suo viaggio dal circolo polare artico, quindi a pagina 95 del libro.
Da quel momento in poi, dunque da quella pagina in poi, ho avuto la fortuna di condividere in tempo reale e grazie al web i suoi spostamenti in giro per il vecchio continente ovunque ci fosse asfalto da percorrere e strada da guidare.
Fosse anche per cambiare le gomme (Lecce-Bergamo-Lecce è banale per un autotrasportatore, ma è abbastanza singolare per un motociclista che vive a Lecce e "sceglie" il suo meccanico a Bergamo) Gold-Marcello ha instillato in ciascuno dei suoi lettori la voglia di andare per il gusto di andare.
In un certo senso con i suoi viaggi e le sue cronache Marcello ha accorciato le distanze tanto quanto lo hanno fatto Marconi e Bell con le loro invenzioni: ora tutto appare dietro l'angolo (metaforicamente) e raggiungibile (guidabile).
E se ciò è valido per le grandi distanze, lo è ancor di più per i viaggi fuori porta di cui si nutre il motociclista comune, che troverà in questo testo fonte di ispirazione (e di sicuro voglia) di partire, prima o poi, per la sua Samarcanda, diventando, finalmente, anch'esso un Viaggiatore. |
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Ho finito il libro da qualche giorno, ed ora sta lì sul comodino con la tua faccia che mi guarda ogni sera quando vado a dormire.
Fa buona compagnia a cartine, atlanti ed a diverse raccolte di percorsi motociclistici sulle quali sogno ogni sera prima di chiudere gli occhi; unica differenza, e non da poco, è la scala: in Italia la mia, molto più grande la tua.
Da diversi punti di vista ti ammiro; non avrei mai il coraggio di avventurarmi da solo così lontano, ma non ne avrei neanche l'occasione, nè in termini di impegni lavorativi nè principalmente in termini di impegni familiari ( non me la sentirei di lasciare soli moglie e figlio per un mese).
Premesso che ciascuno è libero di regolarsi come meglio crede, non concordo però in toto con il modo di viaggiare che traspira dal libro: per me viaggio è anche fermarsi, andare a piedi, girare per luoghi e città, passeggiare, fare quello che fa la gente del luogo, ecc ecc. e non solo caricarsi di km e km per mettere la bandierina in un punto o per dire di aver attraversato una nazione.
Non riesco a comprendere (attenzione: non sto dicendo che lo giudico negativamente) il tuo desiderio quasi ossessivo di andare per forza in moto in ogni luogo anche in barba a divieti ed usanze, come ad esempio sulla Rocca di Gibilterra.
Naturalmente si tratta di diverse interpretazioni della stessa passione, per cui veramente mi sono identificato in te e nei tuoi pensieri in alcuni momenti, specialmente nel viaggio verso capo Nord ed in quello in Tunisia.
Per farti comunque capire che il libro mi è piaciuto molto e mi ha fatto sognare (il tuo maggiore merito, a mio avviso), non appena lo ho finito ne ho ordinata un'altra copia per regalarla a mio cognato, il mio compagno di viaggi.
Naturalmente resto in ansiosa attesa del prossimo!
Ciao
Alex
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Un libro che è come una valigia da portare in ogni viaggio, da dove tiri fuori quanto più serve: interessanti appunti di strada vissuta e innumerevoli spunti per aprire nuove rotte a fantastici viaggi.
Ben fatto Marcello: regalare agli altri le proprie emozioni ed esperienze vissute su due ruote sono il vero spirito di chi vuol definirsi un motociclista…. Un grande motociclista. |
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L’autore di questo volume è Marcello Anglana, appassionato motociclista che molti lettori dì Mototurismo già conoscono. Arrivato tardi (a 31 anni) ad appassionarsi dì moto, è salito nel 1998 su una Honda Gold Wing e possiamo dire non ne è più sceso, È stato amore da subito. Il suo motto è divenuto "la meta è la strada" e con l'ammiraglia della Honda ha percorso oltre 500 mila chilometri attraverso Italia, Europa e Nord Africa (49 stati attraversati), Sempre in solitaria, equipaggiato alla perfezione, con un suo stile originale e determinato, Marcello con la sua moto è diventato un esploratore attento, documentatissimo su ogni particolare che il viaggio in Gold Wing comporta.
Questo libro testimonia i suoi primi 500 mila chilometri di viaggi - tra poco il nostro partirà in solitaria per la Cina! - con dovizia dì particolari, dì emozioni e di informazioni ghiotte per ogni viaggiatore motociclista, Leggendo questo volume il lettore potrà immergersi dettagliatamente nell'esperienza di viaggio che Marcello ha vissuto. Report che diventano una miniera di informazioni dettagliate e attendibili su itinerari in Italia, Capo Nord, Svezia, Albania, Russia, Islanda, Creta, Tunisia, Balcani e altro ancora, Completano il libro numerose riflessioni su ciò che il viaggio in motocicletta comporta. Riflessioni personali dell'autore , che evidenziano la grande passione che Marcello riversa sulla moto e sul viaggio, Una moto per il mondo può cambiare la vita, può aprire gli orizzonti, può infondere coraggio, per superare difficoltà e limiti che sembrano
Invalicabili. Marcello conosce i limiti oltre al quale non può spingere la sua Gold Wing e razionalmente lì valuta nel suo sconfinato desiderio dì conoscere. Buona lettura. |
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Paolo Buti
motociclista
8.9.2009
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Complimenti per come è impostato e scritto; quando leggo mi sembra di essere lì che sto viaggiando visto le mie simili abitudini. Anche per me arrivare in un certo luogo con la mia moto è estremamente importante. Sono estremamente d'accordo sul tenere sempre pronta la moto (in tutto e per tutto) visto che sarà lei a condurmi alla meta.
Appunto "LA STRADA". |
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Marco Simoncioni
motociclista
9.9.2009 |
Ho letto il libro due volte di seguito, tutte d'un fiato.
Ogni capitolo un viaggio,spesso con fotografie.
Interessante, coinvolgente.
Tra i capitoli, pensieri personali.
L' autore mette subito in chiaro cosa e' per lui la sua moto, i suoi viaggi, la 'strada'.
Ho apprezzato veramente tanto la chiarezza di Marcello e le sue prese di
posizione: cosa bella, merce rara di questi tempi.
Si può essere o non essere d'accordo con lui, ma la passione espressa è vera, immediatamente avvertibile e da rispettare. Sempre.
Le immagini e le sensazioni che mi sono restate piu' impresse sono, in ordine sparso, l' insaziabile fame di chilometri di Marcello, l'anziana serba e la struggente malinconia espressa dai suoi occhi dopo i fatti del Kosovo, la descrizione dell' immensa foresta svedese, l'incontro con un amico militare di stanza in Kosovo, l'arrivo all'ingresso del deserto, la visione delle magnifiche e inaspettate isole Lofoten, l'emozionante passaggio al Circolo Polare Artico norvegese e gli ultimi turbolenti chilometri prima di Capo Nord, il toccante pensiero intitolato "La sedia vuota".
Se posso permettermi, suggerirei
di eliminare le foto in bianco e nero e usare foto a colori (anche poche), per ogni viaggio (non solo alcuni) tentare di dare una risposta alla domanda delle domande: "Cosa mi resta di questo viaggio", nella prima pagina di ogni capitolo-viaggio inserire una cartina un po'
più grande e leggibile del tragitto percorso, specificare i dettagli di almeno alcuni degli 'strumenti' da moto usati (per esempio indumenti, stivali, sacco a pelo).
Per concludere, secondo me, la chicca assoluta e incontrastata del libro è lo stupefacente viaggio in Islanda.
Partite da (e tornare a) Lecce, portare a spasso una Gold Wing per l'Islanda (interno incluso) e infilarci anche un moto-raduno dello Stelvio, beh, questo è amore. |
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Il libro e' molto interessante ed appassionante (mi e' piaciuto tantissimo il resoconto del viaggio in Islanda). Se posso consigliare, anche a costo di incrementare il costo del tuo prossimo scritto, inserisci piu' foto a colori ...
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Ho letto il libro di Marcello e mi ha appassionato. Dalle pagine del libro, assolutamente interessanti anche per chi non è viaggiatore assiduo su due ruote, emergono prepotentemente due sentimenti: quello di evadere ogni forma di “staticità” e quello di rendere partecipi gli altri delle proprie esperienze. Il primo sentimento di Marcello mi ispira due bisogni primari (forse non apprezzati da tutti ma assolutamente legittimi): la necessità di mettersi alla prova, un po’ come lo fa il rocciatore o il velista solitario, e quello di esserci, di arrivare, di porre la propria esistenza in relazione a luoghi, persone, problemi sempre diversi e sempre più lontani. Credo che Marcello sia felice quando annota l’ennesimo rifornimento di benzina così come quando, svegliandosi all’alba, inizia un nuovo giorno di viaggio, solo con i suoi pensieri, accompagnato dal pulsare tranquillo del motore della sua Gold Wing e immerso nei profumi e nei colori di una terra sconosciuta. Anche se a volte sembra di leggere un piccolo romanzo d’avventura, abbiamo la certezza che la sua vita sia proprio così, come ce la racconta, piena di grandi e piccole imprese, di dettagli apparentemente insignificanti o talmente particolari che pochi li hanno potuti vivere come lui ha fatto. Le riflessioni personali di Marcello, che s’incontrano in tutto il libro, possono essere condivise o no, ma sono uno spunto per riflettere su temi che partono dal motociclismo ed arrivano nel profondo dei nostri sentimenti. Mi è piaciuta particolarmente una frase del libro, che credo descriva in poche parole quanto ho cercato di fare in modo molto più prolisso: “Non permettiamo all’”assenza di luce” di fermarci. La nostra passione rischiara anche le tenebre”. Bravo Marcello, buoni chilometri.
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Le imprese descritte sono a dir poco incredibili. Bellissime, chiarissime e molto coinvolgenti le descrizioni dei luoghi visitati, dei momenti passati a cavallo della sua maestosa e fedelissima 6 cilindri boxer che pare ormai abbia visto qualunque tipologia di fondo stradale. E' davvero come essere insieme a lui in ogni istante. Un libro che far venir voglia di mettersi in sella e partire senza meta... tanto "la meta è la strada". Complimenti Marcello! |
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Elisa Cigalotti
motociclista
18.4.2010 |
Ho letto il tuo libro e devo dire che è fantastico... La tua semplicità nel descrivere i tuoi viaggi trasmette in maniera perfetta il mondo di emozioni che hanno accompagnato te e la tua goldwing... Quanti sogni hai sollecitato nella mia mente... Quanta voglia di salire in sella e partire (nonostante io sia solo passeggera, ma con un ottimo guidatore e compagno di avventura e di vita)... |
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Libri e dvd letti e visti in paio di giorni...belli...decisamente belli!
Trascinato nelle emozioni, nelle sensazioni, negli stati d'animo provati in ogni viaggio, provati proprio mentre sto pianificando il prossimo!
Grazie Gold!!!! |
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Primo Frigieri
motociclista |
Ho già letto tutto il libro e lo trovo scorrevole, ben scritto ed interessante da tutti i punti di vista. L'Autore dimostra tutto l'amore che prova per la sua "goldwing" descritta fra le righe come le "ali dell'anima" che gli consentono di volare basso, ma di volare.
Credo che imprese come quelle descritte, si possano compiere solo con una moto come quella e dal momento che il libro è destinato a tutti gli appassionati di moto e di mototurismo ma in particolare ai possessori della splendida "GOLDWING", l' unico appunto che mi sento di fare a Marcello, è quello di non essersi soffermato sui dati tecnici e sulla manutenzione che questa moto ha richiesto in una così lunga percorrenza.
Agli appassionati in genere fa piacere sapere quali sono i segreti per avere una moto eterna.
Io stesso ho scoperto il libro di Marcello, digitando su gougle la frase "Ho percorso 500.000 Km in moto", proprio perchè mi interessava conoscere anche gli aspetti tecnici che consentono simili percorrenze senza radicali interventi. Qualche critica bisogna pur farla!
Ad ogni modo, tanti complimenti all'Autore.
Nota di Marcello Anglana. La scheda sulla manutenzione della mia moto, si può leggere qui. |
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